Magazine

menu

acqua nelle Dolomiti

Se l’insieme delle rocce dolomitiche viene paragonato a un libro che racconta secoli di storie, allora l’acqua è il minimo comune denominatore tra le sue pagine.

Nelle Dolomiti, l’acqua ha sempre avuto un forte valore simbolico, definendo confluenze tra estetica, simmetria, freschezza, trasparenza, riflettanza, fusione, cristallinità, continuità, vitalità, comunità e benessere.

La natura abbraccia questi luoghi d’acqua, popolandoli di vita animale e vegetale.

Un contatto vitale

Quando cambia il vento, dopo la pioggia, dalle rocce dolomitiche si eleva una nebulosa liquida che, filtrata dalla luce del sole, si spezza in mille bagliori scomposti.

In questi luoghi l’acqua non è solo pioggia o nuvole, ma anche torrenti. Grazie alla loro presenza ogni mattina miliardi di goccioline di bruma ricoprono il suolo facendo essere fiori, foglie e muschi il capolavoro che sono.

Quest’acqua viva, equamente distribuita, scompare spesso con il primo sole per poi tornare in scena al momento giusto.

cadini del Breton

Da milioni di anni: acqua

Le Dolomiti hanno un’anima tropicale. Buona parte di queste montagne si formarono in un’irripetibile arcipelago di atolli fossili triassici, miracolosamente giunti a noi integri. Isole edificate dall’opera incessante di organismi (coralli, spugne, alghe…) capaci di fissare i sali minerali del mare nei loro corpi. Atolli dove si è concentrata una grande biodiversità sviluppatasi nell’acqua in milioni di anni.

Ora queste isole si elevano nella loro maestosa grandezza dai verdi pascoli dolomitici, come un tempo facevano dai fondali marini. Con un pizzico di fantasia chiunque può sperimentare l’antica geografia di quei mari e di quelle isole.

Acqua quindi da milioni di anni nel territorio: come mare tropicale un tempo, come ghiaccio, gelo e torrenti nel paesaggio contemporaneo.

Riflessi globali

L’acqua avvolge e accarezza la superficie terrestre, la insegue nei suoi mutamenti, abita i fondali dei mari, scorre fra le rocce quando queste si trasformano in montagne milioni di anni dopo, e poi si fa pioggia, neve e ghiaccio per tornare al mare, portando con sé la memoria dei luoghi che attraversa.

L’acqua è scultrice e creatrice.
Ecco come nascono le Dolomiti: da milioni di anni l’acqua ci torna volentieri compiendo il suo ciclo.
Queste montagne non sono quasi altro che acqua pietrificata, che si ridona generosa, arricchendo di minerali la natura.