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Montagne attorno al Pian dei Buoi

Questo luogo, che rientra a pieno titolo fra i più belli della Provincia di Belluno, si estende su un soleggiato altopiano ondulato affacciato sul Cadore, rimanendo al centro di un’ampia apertura, chiusa solo a Nord dalle pendici dell’Antelao e delle Marmarole. Ci troviamo al margine meridionale del Sistema 5 Dolomiti UNESCO.

Qui i polmoni si allargano, assieme alle pupille e al cuore, approfittando della quota e dell’armonia delle forme estremamente varie e associate in modo artistico e sempre bello. I profili inclusi in questa aperta “camera delle meraviglie” vanno dalle Dolomiti di Sesto a Cima Bagni e l’Aiarnola, dal Comelico con la vicina Austria alle Dolomiti d’Oltre Piave, per poi atterrare più ad ovest sulle Dolomiti Bellunesi.

Il Pian dei Buoi è un luogo da attraversare con tutto il corpo. È adatto per facili camminate o spassose pedalate, sempre immersi in un ambiente dolomitico unico.

L’altopiano è pervaso da un intreccio di percorsi ad anello che ora intersecano mulattiere, ora sentieri, passando fra boschi di abeti rossi, antichi larici e abeti bianchi e fra praterie regolarmente brucate. Si sale e si scende gradualmente a fianco di affioramenti rocciosi che raccontano di come le isole triassiche si raccordassero ai fondali dell’antico mare della Tetide.

Molti spezzoni delle mulattiere diffuse qui, sono di fattura militare realizzate durante la prima guerra mondiale a servizio dei forti di Col Vidàl. Questo luogo fu scelto dai militari proprio per le sue qualità panoramiche, funzionale dunque alla difesa e all’attacco, ma ora qui tutto è dominato dalla Pace.

La valle di Pian dei Buoi

Sul Pian dei Buoi si apprezzano cangianti tavolozze cromatiche durante le diverse stagioni.

Nei boschi d’autunno, l’arancio variegato dei larici si affianca al sempre verde dei pini, il rosso intenso si diffonde anche nei prati e nelle numerose zone umide e le erbe si esprimono in molteplici sfumature del giallo che si riuniscono in un mosaico irripetibile.

D’inverno l’incantevole bianca copertura si distende su ogni cosa confondendo le forme, addolcendo le irregolarità e tutto diventa sinuoso, avvolto dall’iridescenza del profondissimo cielo blu. In ogni caso qui la luce gioca di continuo facendoci intuire la vivacità che sta alla base di qualunque bellezza.

Pian dei Buoi e Col Vidal: in sintesi