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Le Dolomiti al tramonto

L’imponenza e l’eleganza delle Dolomiti ha da sempre ispirato le popolazioni che le abitano e i viaggiatori che le hanno attraversate. Testimonianza dell’impatto di questi giganti di pietra sull’immaginazione delle persone sono le leggende e i miti legati alle Dolomiti.

Ispirazione ed espressione

Sembra impossibile rimanere indifferenti davanti a queste maestose montagne. Chi vi si avvicina viene pervaso da curiosità, emozioni e creatività.

Nel corso degli anni, infatti, le Dolomiti sono state descritte, dipinte, studiate e tradotte in musica.

Combaciano in maniera naturale a ideali di bellezza e grandiosità e, per molti, hanno permesso un confronto metafisico con la Natura.

Vale la pena ricordare alcuni degli illustri personaggi che si sono espressi attraverso il paesaggio dolomitico: Tiziano Vecellio, Edmund Burke, Gustav Mahler, Charles-Edouard Jeanneret-Gris (Le Corbusier) e molti altri ancora.  Questo territorio ha dato anche slancio al concetto filosofico di Sublime, animandolo con parole come verticalità, monumentalità, varietà di forme, intensità di colorazioni, vertigine e trascendenza.

Inoltre la geologia di queste montagne, esposta e leggibile, ha fatto compiere a naturalisti prima, e a geologi poi, innumerevoli scoperte, tanto da trasformare questi luoghi in un laboratorio a cielo aperto, oggi frequentato da studiosi provenienti da tutte le parti del mondo.

L'enrosadira sulle Dolomiti

Potere estetico

Le Dolomiti, inizialmente compagne di viaggio, si insinuano nel cuore di chi le vive e per sempre lo accompagnano.

Questi magnifici scenari sono stati riconosciuti unici al mondo e diventati WHS (World Heritage Site) Dolomiti UNESCO.

Sta a chi le frequenta e le abita ricordarne il valore e preservarle, anche per chi passeggerà su queste rocce parlanti nei prossimi millenni. Solo così si potrà contribuire ad accrescere il potere estetico di questi luoghi stupendi.